I cinque difetti principali di un giocatore NL (No Limit) perdente
# 3 - Puntare solidamente e dimensionare le puntate
Essere in grado di dimensionare correttamente le puntate nel Texas Hold 'em No Limit è un fattore critico per migliorare il proprio tasso di vincita. Dimensionare le puntate, come concetto, non è forse il più semplice da spiegare o da padroneggiare, ma proveremo a chiarirlo il meglio possibile.
Vi sono molti differenti tipi di puntate che un giocatore può effettuare: value bets (cioè puntate solide, con carte che hanno ottime probabilità di vincere), puntate di protezione, oppure bluff. Ciascuna di queste puntate ha uno scopo specifico e saper dar loro la giusta dimensione è importante tanto quanto le motivazioni che portano a effettuarle, se non di più. Comprendere bene questi tipi di puntate e le dimensioni che esse devono avere per essere più efficace, aiuta il giocatore perdente a incrementare la dimensione dei Piatti che vince e anche il numero dei Piatti che riesce effettivamente a vincere.
Puntate solide
si definiscono puntate solide “quelle puntate con carte iniziali medie, forti o vincenti, effettuate in situazione tale che, nel caso esse vengano viste, abbiano ragionevolmente più del 50% di probabilità di dimostrarsi le carte più forti al tavolo”.
Prima teoria sul dimensionamento delle puntate.
L'importo ottimale da scegliere quando si effettua una puntata solida è quello più alto tale però da non cambiare in modo significativo lo spettro di scelte possibili del nostro avversario relative al venirci a vedere.
Detto più semplicemente, se si effettua una puntata solida bisogna considerare se, ad esempio, il nostro avversario verrà a vedere una puntata di 10 $ avendo carte con le quali verrebbe a vedere anche una puntata di 25 $: in tal caso 25 $ diventano certamente la scelta migliore. Effettuare puntate solide è più un'arte che una scienza, al contrario dell’effettuare puntate protettive. Alcuni tipi di avversari verranno a vedere puntate di qualunque dimensione prima del River, senza crucciarsi dell'importo necessario. Un esempio di questo si ha quando noi abbiamo in mano le carte sicuramente migliori, ed è molto probabile che il nostro avversario abbia la seconda migliore mano possibile.
Vediamo un esempio concreto molto chiaro:
Posto 3: Cattivo 1 ($106.45 in fiches)
Posto 5: Cattivo 2 ($114.35 in fiches)
Posto 6: Noi ($100.00 in fiches)
Cattivo 1: punta il Buio $0.50
Cattivo 2: punta il ControBuio $1.00
*** CARTE SERVITE ***
A Noi [Qs 6c]
Noi: rialziamo $2.75 a $3
Cattivo 1: vede $2.90
Cattivo 2: lascia
*** FLOP *** [8h 9h Jd]
Cattivo 1: passa
Noi: passiamo
*** TURN *** [8h 9h Jd] [Td]
Cattivo 1: passa
Noi: puntiamo $6
Cattivo 1: vede $6
*** RIVER *** [8h 9h Jd Td] [6s]
Cattivo 1: passa
Noi: puntiamo $91, all-in
Cattivo 1: vede $91
*** SHOW DOWN ***
Noi: mostriamo [Qs 6c] (una Scala, da 8 a Q)
Cattivo 1: nasconde le sue carte
Noi abbiamo vinto un Piatto di $199.00 .
*** RIASSUNTO ***
Piatto Totale $199.00 | Commissione (Rake) $2
Carte comuni [8h 9h Jd Td 6s]
Posto 3: Cattivo 1 (Buio) ha nascosto [7s 5h]
Posto 5: Cattivo 2 (ControBuio) ha lasciato prima del Flop
Posto 6: Noi (Bottone) abbiamo mostrato [Qs 6c]
e vinto ($199.00) con una Scala, da 8 a Q.
Partendo da un Piatto di soli $19.00 abbiamo deciso di forzare la puntata
sparando un all-in avendo una carta che avrebbe potuto dare la massima scala possibile in quella mano.
Ci sono alcuni fattori chiave che hanno lavorato a nostro favore:
1.Il fatto che il Cattivo abbia passato e poi visto al Turn dimostra che non aveva KQ e nemmeno una Q.
2.Il Cattivo aveva dato prova di essere un giocatore scarso al tavolo.
Sono entrambi punti chiave.
Se il nostro avversario sembra essere esperto, questa puntata ha minime probabilità di essere vista da qualcuno che abbia in mano un 7 o persino una doppia coppia. Comunque, contro un giocatore di scarsa qualità che ha difficoltà a scegliere di abbandonare la mano, questa puntata può essere certamente un'opzione percorribile. Ricordate: bisogna scegliere la puntata più alta possibile che non influirà in modo significativo sulle altrui scelte relative al venirci a vedere. Tipicamente, questo tipo di gioco risulta molto migliore quando si hanno in mano 7 e 8 su una mano che presenta 3, 4, 5 e 6 poiché, chi ha in mano un 7 più un'altra carta certamente non abbandonerà qualunque sia la dimensione della puntata.
Da ricordare: il più grosso errore che i giocatori commettono quando effettuano puntate solide sulle loro mani forti è scegliere una puntata troppo piccola.
Ci sono casi in cui puntate più piccole sono una scelta migliore; questo avverrà, tipicamente, quando si punta su una mano che non è la più forte. Puntare pesantemente su mani che saranno viste da altre mani migliori piuttosto spesso, viene chiamato tipicamente una puntata “thin”, cioè sottile. Per rendere vantaggiose queste puntate è necessario che i nostri avversari decidano entro una gamma di scelte, legate al venire a vedere, più ampia di quella che adotterebbero normalmente. E' in questo caso che entrano in gioco le puntate un po' più piccole. Puntando poco, attiriamo un maggior numero di avversari a venirci a vedere, facendo diventare quindi normale una puntata magra. Puntare una somma che va da 1/3 alla metà della dimensione del Piatto in quel momento, manterrà tipicamente nei nostri avversari una possibilità di scelta ampia riguardo al venirci a vedere, tale che essi effettivamente lo faranno in più del 50% dei casi.
Puntate protettive
Si definisce protettiva “una puntata effettuata avendo in mano carte marginali, forti o vincenti con il proposito di rendere costoso per gli avversari giocare combinazioni
aperte in attesa di una carta che le completi, quando il Piatto non è di dimensione tale da giustificare il rischio”.
Seconda teoria sul dimensionamento delle puntate.
L'importo ottimale da scegliere, quando si punta in modo protettivo, è tale che la puntata offra agli avversari probabilità immediate e implicite insufficienti a giustificare e rimanere in gioco con una combinazione aperta che necessita una carta in più per completarsi.
Comprendere le probabilità del Piatto e il capitale relativo contenuto nel Piatto risulta critico quando bisogna determinare la dimensione adeguata di una puntata che vogliamo effettuare al fine di proteggere la nostra mano.
Ad esempio, mettiamo che al momento del Turn il Piatto sia di 20 $ e noi abbiamo in mano una coppia d'Assi. Un nostro avversario è venuto a vedere $15 dopo un Flop che presentava Ah 8h 3s, e possiamo quindi dedurre che sta tirando a un colore, sperando che la sorte gli dia una carta adatta. La carta Turn è Kd: la carta necessaria per il colore non è comparsa. Il Piatto è ora di 50 $. Se comprendiamo le probabilità del Piatto e la sua entità, dimensionare della puntata protettiva diventa abbastanza semplice. Ci sono ancora nove Cuori tra le 44 carte del mazzo. Il nostro avversario vincerà il Piatto una volta su cinque (9/44) al momento del River. Se vogliamo rendere la sua scelta di tentare di arrivare al colore una scelta sbagliata è necessario che puntiamo un importo superiore a 1/4 del Piatto, su cui lui possa fare i suoi conti. Una puntata di 17 $ porterebbe il Piatto a un totale di 67, dando al nostro avversario un rapporto di 67:17 favorevole a venirci a vedere, cioè circa di 4:1, che è proprio ciò di cui egli ha bisogno. 4 volte vince, 1 volta perde.
Tuttavia, l'errore che molti commettono in questo caso, è pensare che l'avversario vincerà solo il Piatto attuale se arriva a fare il suo colore. Certamente invece egli vincerebbe altre puntate dopo il River. E' per questo motivo che noi dobbiamo puntare molto di più al momento di Turn, in modo da ridurre significativamente le sue probabilità indotte. Una puntata dell'ordine di 35-40 $ riduce drasticamente le sue probabilità immediate e anche quelle indotte. Non sta più puntando solo 17 $ per vincere il resto del Piatto se riesce ad arrivare il colore; adesso l'avversario infatti deve venire a vedere spendendo il doppio di quella cifra, il che porta le sue probabilità indotte favorevoli ad essere solo la metà. Questo è un punto critico da capire e, nei giochi no limit i giocatori tendono a non proteggere le loro mani e a puntare troppo poco.
L'errore più grosso che i giocatori commettono quando puntano per proteggere una mano è scegliere una puntata troppo bassa.
Bluffare
Si definisce bluff “una puntata effettuata avendo una mano che, se viene vista, ha probabilità minime o nulle di vincere il Piatto”.
Terzo teorema sul dimensionamento delle puntate.
L'importo ottimale da scegliere quando si bluffa è l'importo più piccolo possibile che non aumenta in modo significativo la gamma di scelte dell'avversario riguardo il venire a vedere.
Semplicemente, un bluff diventa molto più redditizio se funziona per lo stesso esatto numero di volte di una altro, ma richiede una puntata più piccola. Ad esempio: al River, il Piatto è di 100 $ e abbiamo deciso di bluffare. Dobbiamo decidere tra 60 $ e 90 $ per il nostro bluff. Proviamo a guardare quanto perderemmo se il nostro avversario venisse a vedere la metà delle volte, qualunque fosse la dimensione della nostra puntata.
[(.50*-$60) + (.50*$100)]=+$20
[(.50*-$90) + (.50*$100)]=+$5
Possiamo dire che in entrambi i casi, se il nostro avversario viene a vedere la metà delle volte, il nostro bluff è redditizio. Tuttavia, è più redditizio di 15$ se la puntata da 60$ funziona lo stesso numero di volte di quella da 90$.
Generalmente questo non è del tutto corretto: se puntiamo 60 $ il nostro avversario potrebbe venire a vedere il 50% delle volte, ma se ne puntiamo 90 verrà a vedere
solamente il 40% delle volte.
[(.50*-$60) + (.50*$100)]=+$20
[(.40*-$90) + (.60*$100)]=+$24
Possiamo vedere qui che un bluff più grosso è la mossa corretta se la nostra stima in percentuale è essa stessa corretta, e consente di guadagnare 4 $ in più ogni volta che esso è applicato. Allora, perché le cose stanno così? Beh, è perché le nostre puntate più piccole hanno cambiato in modo significativo la gamma di scelte del nostro avversario riguardo al venirci a vedere. La nostra puntata da 60 $ ha attirato più persone a venirci a vedere, anche con mani meno forti, di quanto non avrebbe fatto una puntata da 90 $. Alcuni avversari verranno a vedere quale che sia la dimensione del bluff. Altri, invece, vedranno la loro gamma di scelte relative al vedere cambiare drasticamente in base all'importo che dovranno spendere. Di fronte ad avversari che non tengono conto della dimensione della puntata, l’adattamento corretto del nostro comportamento è quello di effettuare puntate solide con carte forti, e invece di puntare molto meno nei momenti in cui bluffiamo.
Lavorare sulla nostra capacità di dimensionare le puntate e di puntare solidamente sulle mani vincenti ci aiuterà certamente ad incrementare il nostro tasso di vincita. Bisogna tenere debito conto delle tendenze dei nostri avversari riguardo all’andare a vedere una puntata. Alcuni avversari tendono a vedere più spesso puntate rilevanti, mentre altri tenderanno ad abbandonare la mano in caso di grosse puntate quando il loro intero capitale è messo a rischio. Bisogna prender nota di queste tendenze e adattare il proprio comportamento in modo da sfruttarle.
|